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GLI ALIMENTI
Alimento è una qualsiasi sostanza che, introdotta
nell’organismo, venga da esso utilizzata allo scopo
di:
a) produrre l’energia necessaria per lo svolgimento
di tutte le attività vitali;
b) fornire il materiale per la costruzione di nuovi tessuti
e per il rinnovo di quelli consumati;
c) assicurare le sostanze regolatrici indispensabili per
lo svolgimento armonico dei processi vitali.
Ogni alimento, però, non compie queste tre funzioni
nella stessa misura: la capacità di svolgerne una
o più dipende dalla composizione dell’alimento
stesso.
Le sostanze che costituiscono gli alimenti sono indicate
con il nome di “principi alimentari semplici”.
Essi
sono:
• i glucidi (o carboidrati o zuccheri);
• i lipidi (o grassi);
• i protidi (o proteine);
• le vitamine;
• i sali minerali;
• l’acqua
Ogni principio alimentare semplice ha un
suo particolare ruolo nell’organismo:
•
glucidi e lipidi, costituiscono fondamentalmente le sorgenti
dell’energia;
• vitamine e alcuni sali minerali, sono i regolatori di fenomeni
vitali;
• proteine e alcuni sali minerali, rappresentano prevalentemente
il materiale costruttivo usato per la formazione e il rinnovo
dei tessuti;
•
acqua, costituisce il 60-70% del corpo dell’adulto
(e una parte ancora maggiore di quella del bambino) ed è la
base della stessa vita.
Tutta l’energia liberata dagli alimenti si trasforma,
alla fine, in calore: questo fatto ci permette di misurare
sia l’energia liberata dagli alimenti, che quella
consumata dall’organismo per mezzo della “caloria”,
che rappresenta l’unità di misura del calore.
Essa equivale alla quantità di calore necessaria
ad un grammo di acqua distillata per innalzarsi di un grado
centigrado (da 14,5 a 15,5°C), a pressione atmosferica
normale (cal=piccola caloria); la grande caloria è la
quantità di calore che si deve fornire alla massa
di un kg di acqua distillata per innalzare di un grado
la sua temperatura a pressione atmosferica normale (chilocaloria
= Kcal). In dietetica, quando si parla di calorie, si intendono
sempre le chilocalorie.
I diversi cibi che l’uomo consuma abitualmente (come
pane e pasta, latte, carne, frutta, formaggio ecc.) sono
detti “alimenti naturali”; essi sono prevalentemente
di origine organica (animali o vegetali), e formati da
una mescolanza, in proporzioni variabilissime, dei principi
alimentari semplici.
PRINCIPI ALIMENTARI SEMPLICI
Le proteine
Costituiscono la materia fondamentale
dell’organismo:
anche la parola proteina, che deriva dal greco, significa “io
sono prima”. Infatti, la vita stessa, in qualsiasi
forma, dipende dalla presenza di questa sostanza costruttiva.
Ciascun organismo vivente è formato da proteine
caratteristiche; ciò è possibile perché sono
costituite dall’unione di particelle più semplici
chiamate “aminoacidi”, che si legano tra di
loro in infinite combinazioni per dare origine alle proteine
particolari di ogni individuo, animale e pianta (come avviene
nella combinazione delle lettere dell’alfabeto, che
possono formare un gran numero di parole).
Alcuni di questi aminoacidi sono indispensabili per l’organismo
umano, che non è capace di fabbricarseli da altre
sostanze, ma deve perciò necessariamente attingerli
già pronti dai cibi.
E’ evidente quindi che, dal punto di vista alimentare,
le proteine hanno un valore ben diverso, a seconda che
contengano o meno tutti gli aminoacidi essenziali.
Le proteine contenenti tutti gli aminoacidi indispensabili
sono dette “proteine complete” ed hanno un
elevato valore nutritivo (valore biologico). Sono quelle
di origine animale.
Si dicono invece “proteine incomplete” quelle
che mancano di almeno un aminoacido essenziale e provengono
dagli alimenti di origine vegetale. Si può tuttavia
notare che le singole proteine vegetali, pur presentando
un minor valore alimentare, possono essere associate naturalmente
negli alimenti compensando le reciproche deficienze.
L’uomo digerisce le proteine che, nel suo organismo,
vengono disgregate fino alla completa liberazione degli
aminoacidi; questi, attraversano la parete intestinale
e passano nel sangue, dal quale sono trasportati in tutti
i distretti corporei.
Le proteine hanno un ruolo essenzialmente plastico e costruttivo:
gli aminoacidi si possono perciò considerare “i
pezzi di ricambio della macchina umana”. Esse bruciano
nell’organismo liberando 4 kcal per grammo; tuttavia
la produzione di energia a spese delle proteine è antieconomica,
perché, nell’essere vivente, queste sostanze
non bruciano completamente, comportandosi quindi come un
cattivo combustibile.
L’organismo ha bisogno incessante di proteine; si
calcola che il fabbisogno giornaliero medio si aggiri intorno
agli 0.8-1.0 grammi/Kg di peso corporeo ed è buona
regola alimentarsi con una quota di proteine complessi
pari al 20% della quota calorica totale giornaliera.
I glucidi (o zuccheri)
Costituiscono il combustibile più facilmente utilizzato
dalla macchina umana: sono molto diffusi in natura ed entrano
abbondantemente nell’alimentazione abituale. Alcuni
dei glucidi contenuti negli alimenti hanno una struttura
molto semplice e quindi sono direttamente assorbiti e bruciati
dall'organismo, altri invece sono più o meno complessi
e devono essere “scomposti” prima di poter
attraversare la parete intestinale e passare nel sangue.
Un glucide semplice, molto importante dal punto di vista
alimentare, è il glucosio, largamente diffuso in
natura. Glucidi di media complessità sono il saccarosio,
lo zucchero comunemente usato per dolcificare, e il lattosio,
lo zucchero presente nel latte di tutti i mammiferi. Infine,
glucidi complessi sono l’amido, che si trova nei
vegetali (cereali, legumi, patate, …) ed il glicogeno,
di origine animale.
Il prodotto finale della digestione di tutti i glucidi è il
glucosio; esso attraversa la parete intestinale e raggiunge
il fegato, dal quale è distribuito a tutto l’organismo,
che ricava l’energia in esso contenuta bruciandolo
e trasformandolo in acqua e anidride carbonica.
I glucidi, sia semplici che complessi, liberano 4 kcal
per grammo ed è buona regola alimentarsi con una
quota di glucidi complessi pari al 60% della quota calorica
totale giornaliera (tipica della dieta mediterranea).
I lipidi (o grassi)
Sono sostanze altamente energetiche,
che si possono considerare il combustibile concentrato
dell’organismo umano:
infatti, un grammo produce 9 kcal, cioè il doppio
di quelle prodotte da una eguale quantità di glucidi.
Inoltre i lipidi entrano nella costituzione di alcuni tessuti
del nostro corpo.
Per il buon funzionamento dell’organismo, è necessario
un certo introito di grassi, perché essi svolgono
particolari funzioni (es. trasporto di vitamine, etc);
inoltre si dice che “i grassi bruciano al fuoco dei
glucidi”, cioè l’utilizzazione dei grassi
avviene in modo regolare soltanto in presenza di glucidi,
che devono quindi essere necessariamente presenti nella
dieta quotidiana.
Per la loro caratteristica proprietà di immagazzinare
molta energia in un piccolo volume, i lipidi rappresentano
le sostanze di riserva dell’organismo umano; così,
quando l’alimentazione è abbondante e l’energia
da essa fornita è superiore ai bisogni immediati
dell’organismo, l’uomo accumula l’energia
introdotta in eccesso sotto forma di grassi. E’ bene
sottolineare tuttavia che i grassi di riserva derivano
non solo da quelli alimentari, ma anche dalla trasformazione
dei glucidi e dei protidi sovrabbondanti.
In caso di necessità, cioè quando l’organismo
si trova a dover consumare, per le sue attività,
più energia di quella introdotta con gli alimenti,
questi grassi di riserva vengono sfruttati per ricavare
l’energia necessaria in quel dato momento.
Per mezzo della digestione (che risulta essere più lenta
rispetto agli altri principi nutritivi), i grassi sono
scomposti nei loro costituenti in modo che tali piccole
particelle siano in grado di attraversare la parete intestinale
e passare nel sangue e nella linfa.
Quando si parla di grassi, si intendono soprattutto quelli
da condimento comunemente usati in cucina. Esistono però anche
i cosiddetti “grassi invisibili”, lipidi che
entrano in quantità variabile nella composizione
di moltissimi alimenti e che ne modificano, anche in modo
determinante, l’apporto calorico.
Le vitamine
La loro presenza nella dieta è essenziale per il
benessere fisico, anche se sono sufficienti quantità molto
piccole, rispetto agli altri principi alimentari. Non rappresentano
per l’organismo né fonte di energia, né materiale
da costruzione; queste sostanze intervengono invece come
regolatori dei meccanismi che, con il loro perfetto funzionamento,
assicurano la piena efficienza della macchina umana.
Un adeguato consumo quotidiano di vitamine è necessario
in quanto l’organismo non è capace di elaborarle,
per cui la loro mancanza determina alterazioni organiche
di vario tipo.
L’alimentazione variata è la migliore garanzia
di un equilibrato apporto vitaminico.
Le vitamine attualmente conosciute sono numerose; sono
classificate in due gruppi, secondo la proprietà di
essere solubili nell’acqua (vitamine idrosolubili)
o nei grassi (vitamine liposolubili). Le prime si possono
perdere anche in discreta quantità durante la manipolazione
dei cibi e sono distrutte facilmente dalla luce, dall’elevata
temperatura e dalla conservazione.
Le vitamine liposolubili sono invece più stabili
perché vengono protette dal grasso che le trasporta,
passano difficilmente nell’acqua di cottura e sono
poco sensibili alla luce.
Fra tutte le vitamine si possono ricordare (tabella 1 e
2):
• Vitamina A, che favorisce la crescita, protegge i tessuti
dell’occhio, la pelle e le mucose (è contenuta
in: fegato, uovo e carote);
• Vitamine del gruppo B, che intervengono in molti processi
biologici indispensabili per la vita; assicurano l’integrità del
sistema nervoso, favoriscono l’utilizzazione del
glucosio, mantengono la normale struttura e funzione dell’apparato
digerente, degli epiteli e delle mucose di tutto il corpo
(contenute nel lievito di birra, fegato, uova, legumi,
riso ecc.)
• Vitamina C o antiscorbutica, che ha azione antitossica
e antiossidante, aumenta le difese contro le infezioni,
conferisce resistenza alle pareti dei vasi sanguigni, al
tessuto osseo, ai denti (contenuta nelle verdure e negli
agrumi)
• Vitamina D o antirachitica, che favorisce la fissazione
del calcio nelle ossa e assicura una normale crescita dello
scheletro e dentizione (contenuta nel latte, yogurt, burro
e fegato);
• Vitamina E, che interviene principalmente rallentando
i processi di invecchiamento cellulare e che protegge l’integrità funzionale
di muscoli e cuore (contenuta nel germe dei cereali, nel
fegato e negli oli di oliva e di semi);
• Vitamina K, che possiede attività antiemorragica
(contenuta nel fegato e in alcuni vegetali).
I sali minerali
Nel nostro corpo sono presenti più di 20 elementi
minerali (come il calcio, ferro, sodio, potassio, etc),
alcuni in piccolissima quantità, altri maggiormente
rappresentati. In genere, un’alimentazione variata
assicura all’organismo buona parte degli elementi
minerali necessari; soltanto alcuni vengono in certi casi
consumati in quantità inadeguata. Per fare un esempio,
il calcio e il fosforo si combinano nel nostro organismo
dando origine ad una sostanza che è il principale
costituente delle ossa e dei denti. L’organismo,
tuttavia, è capace di utilizzare adeguatamente il
calcio e il fosforo solo quando l’alimentazione assicura
l’apporto dei due minerali con un appropriato equilibrio.
La maggior parte degli alimenti abitualmente consumati
contiene abbastanza fosforo, mentre pochissimi contengono
una forte quantità di calcio; per questo motivo è molto
facile che, nell’alimentazione abituale, non si raggiunga
il necessario equilibrio tra calcio e fosforo, rendendo
così difficile la loro utilizzazione. Sono ricchi
di fosforo e calcio latte e suoi derivati.
Il ferro è un altro fondamentale elemento del corpo
umano, poiché entra nella composizione della emoglobina
contenuta nei globuli. Contengono ferro le carni rosse.
Sodio e potassio regolano il funzionamento dei muscoli
e la pompa idro-salinica; il sodio è presente nel
sale da cucina e in tutti gli alimenti salati; il potassio è contenuto
in tutti i prodotti vegetali: ne sono particolarmente ricchi
la frutta secca, le banane, i legumi secchi.
L'Acqua
E’ il costituente fondamentale del nostro organismo
ed è presente in tutte le cellule e tessuti. Svolge
nel corpo umano numerose e importanti funzioni come il
trasporto dei principi nutritivi alle cellule e dei materiali
di rifiuto all’esterno, il controllo della temperatura
corporea.
L’acqua è soggetta a continuo rinnovamento
ed ha tre origini: bevande, alimenti e trasformazioni chimiche
interne. Tutti gli alimenti contengono acqua sebbene in
quantità variabilissima.
Solo l’acqua non fornisce calorie.
L'Alcool
Non è un principio nutritivo, tuttavia è una
notevole fonte di energia (7 Kcal/grammo), viene assorbito
ed utilizzato molto rapidamente dall’organismo in
quanto la sua assimilazione non richiede particolari processi
digestivi; non svolge però nessun’altra funzione
nutritiva fra quelle considerate in precedenza (dal momento
che l’organismo non riesce a depositarlo in nessuna
forma).
L’alcool viene principalmente smaltito dal fegato,
per cui la sua assunzione in quantità eccessiva
provoca danni a questo organo oltre che al sistema nervoso
centrale.
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