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CELIACHIA
La celiachia è un’intolleranza nei confronti
del glutine e ne prevede quindi l’eliminazione. Il
glutine è rappresentato da delle proteine, gliadine
e prolamine, contenute nei cereali, frumento, segale, orzo
e avena (anche se la letteratura recente mette in discussione
l’abolizione di quest’ultima).
La stretta aderenza a questa dieta è resa difficile
dall'uso enormemente diffuso di prodotti di grano contenenti
glutine e dalla difficoltà nel riconoscere la presenza
di questa proteina nei cibi.
Gli alimenti contenenti farina di frumento (pane, pasta,
biscotti…) vanno eliminati dall'alimentazione del paziente
celiaco e sostituiti con cibi dietetici che ne siano naturalmente
(riso, polenta, patate…) o artificialmente privi (prodotti
dietetici per celiaci).
La manifestazione clinica del morbo celiaco è molto
variabile; può essere presente un malassorbimento
di proteine, grassi, vitamine, folati, ferro, calcio e altri
nutrienti. Il grado di malassorbimento dipende dalla sede,
dall'estensione e dalla durata della malattia.
In generale, è fondamentale la rigorosa eliminazione
del glutine per tutta la vita (importante quindi un'attenta
lettura degli ingredienti elencati sulle etichette).
A questo tipo di patologia è spesso associata l'intolleranza
al lattosio per cui devono essere eliminati il latte e gli
alimenti che lo contengono (gelati, budini, biscotti al latte,
purea di patate ecc.).
Per ulteriori informazioni collegatevi al sito dell’Associazione
Italiana Celiachia.
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