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I FABBISOGNI NUTRIZIONALI
Ogni individuo necessita quotidianamente
di una determinata quantità di energia, proteine, vitamine e sali minerali,
stabilita in funzione di precisi parametri. Si può quindi
dire che diversi sono i fabbisogni:
- energetico, apporto di energia necessaria per coprire tutte le funzioni del
nostro organismo;
- plastico o costruttivo, apporto di sostanze nutritive per la costruzione
e il rinnovamento dei tessuti;
- idrico, apporto di acqua indispensabile alla vita;
Impariamo ad autovalutarci
Per conoscere se il peso corporeo rientra
nella normalità si
effettua il calcolo dell'Indice di Massa Corporea (IMC),
noto come Body Mass Index (BMI). Tale indice si ottiene
dividendo il peso (espresso in kg) per la statura (espressa
in metri) al quadrato, con la seguente formula:
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Peso (Kg) |
| BMI. = |
----------------------------- |
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Statura2 (m) |
A seconda del valore del BMI posseduto,
ciascun individuo può essere considerato sottopeso, normopeso, sovrappeso
o obeso (vedi “quanto pesi e ti dirò chi sei”).
In generale, nell’adulto, i valori compresi tra 20
e 25 kg/m2 identificano un normopeso. Valori di BMI inferiori
a 18 indicano un rischio di iponutrizione o di malnutrizione;
valori inferiori a 15 indicano un grave quadro di malnutrizione;
un BMI superiore a 28 o a 30 indicano rispettivamente un
soprappeso o un quadro di obesità conclamata.
La nostra società tende attualmente ad imporre un’immagine
corporea con valori di BMI compresi tra 18 e 20 kg/m2.
Tale quadro può essere accettabile se l’individuo,
specie se giovane, mantiene un peso tendenzialmente basso
utilizzando una dieta equilibrata e un’attività fisica
in grado di mantenere un rapporto adeguato tra massa muscolare
(massa magra) e massa grassa. Vi è però evidenza
clinica di come, in persone di mezza età, un lieve
soprappeso (BMI: 25-27 kg/m2, in mancanza di patologie
metaboliche correlate al soprappeso come diabete, dislipidemia,
ipertensione, etc) si associ ad una maggiore sopravvivenza
e ad un minor rischio di malattia.
Il fabbisogno calorico
E’ individuale ed è influenzato da vari fattori
tra i quali sesso, età, altezza, peso attuale, attività lavorativa,
nonché da particolari stati fisiologici come l’accrescimento,
la gravidanza, l’allattamento e lo stato di salute.
L’Istituto Nazionale della Nutrizione ha elaborato
particolari tabelle chiamate LARN (livelli di assunzione
raccomandati di energia e nutrienti per la popolazione
italiana) attraverso le quali è possibile stabilire
genericamente le necessità caloriche giornaliere.
Un metodo semplice per calcolare il fabbisogno calorico
può essere:
- 30 kcal per kg di peso ideale per una vita sedentaria;
- 35 kcal per kg di peso ideale per attività lavorativa
leggera;
- 40 kcal per kg di peso ideale per attività lavorativa
pesante;
Il bambino di un anno di età solitamente necessità circa
1000 Kcal/die; fino agli 8-10 anni si aggiungono 100 kcal
per anno di età; dopo i 10 anni si aggiungono 50
kcal/anno.
Una volta stabilito il fabbisogno calorico, è importante
tenere conto che il bilancio energetico è dato dal
rapporto fra le calorie introdotte e le calorie consumate.
Squilibri nel bilancio energetico possono portare al sovrappeso
(fino all’obesità), in caso di eccessive calorie
introdotte, oppure al dimagramento, in caso di scarso introito
calorico.
Fabbisogno plastico o proteico
I tessuti e le cellule dell’organismo umano si rinnovano
in continuazione, è necessario quindi introdurre
con gli alimenti proteine e alcuni tipi di grassi che partecipano
a questo processo di costruzione e di sintesi.
Il fabbisogno proteico giornaliero si aggira intorno a
0.8-1 g. per kg di peso per l’adulto, 2.5 g. circa
nei primi anni di vita del bambino.
Il fabbisogno bioregolatore è soddisfatto dai sali
minerali e dalle vitamine, sostanze indispensabili per
compiere in modo corretto tutti i processi metabolici e
di sintesi che avvengono nell’organismo.
Per una alimentazione equilibrata la quota calorica giornaliera
deve essere così distribuita (così detta
formula delle combinazioni degli alimenti):
- lipidi 25 %;
- proteine 10 – 15 % di cui metà di origine
animale e metà vegetale;
- carboidrati 55 – 65 % di cui almeno 80 % di carboidrati
complessi.
Fabbisogno idrico
E’ di circa 1,5-2 litri al giorno e viene normalmente
coperto sia con l’introduzione di bevande, che con
cibi solidi.
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