Consigli dietologici



OBESITA’

Non ci sono dubbi circa il fatto che si diventa obesi perché il bilancio energetico chiude in "saldo attivo": non si ingrassa con aria e acqua, anche se alcuni sembrano crederlo.
Si definisce obesa la persona che ha un indice di massa corporea uguale o superiore a 30 kg/m2.
Oggi, gli obesi vengono considerati dei malati che abbisognano di cure e controlli periodici. Per ottenere un decremento ponderale, cioè dimagrire, l'unico sistema è quello di spostare il bilancio energetico in modo tale da rendere l'energia introdotta minore di quella spesa.

Terapia nutrizionale
Per ottenere questo, esistono principalmente due metodi adottabili, preferibilmente insieme (a meno che il paziente non presenti problemi particolari):

1) ridurre l'introito calorico complessivo, senza eliminare completamente nessun cibo
2) aumentare il dispendio energetico con l'attività fisica (es. aggiungere 40 minuti di camminata/die, …)

E' buona norma che la persona obesa si sottoponga a controlli medici per stabilire la possibilità, l'entità e i tempi della riduzione, la natura del peso da perdere (il grasso) con valutazione del peso ideale e del peso accettabile.
E' importante ricordare che i cali ponderali rapidi sono pericolosi per la salute e implicano una riduzione della massa magra (muscolo), a scapito di quella grassa.
In ogni caso, l’obeso deve capire che non esistono scorciatoie terapeutiche: perdere peso è sempre faticoso e richiede anzi tutto un modo di pensare, prima ancora che un modo di mangiare.
Il paziente obeso, specie se ha già effettuato vari tentativi dietologici, dovrebbe sempre effettuare una consulenza dietologica, attuata da un medico specialista esperto, allo scopo di evirare che una dieta peggiori altre malattie concomitanti.

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