Consigli dietologici



STIPSI

La stipsi è un problema intestinale che coinvolge tutto l’organismo.
La stipsi cronica è un sintomo definito come riduzione del numero di defecazioni a meno di 2 alla settimana da almeno un anno, oppure come riduzione a meno di 3 evacuazioni alla settimana da almeno tre mesi, con sforzo alla defecazione senza lassativi o con senso di rimozione incompleta delle feci o con feci caprine e dure. L’associazione di due di tali sintomi è sufficiente alla definizione di stipsi cronica.
Sul piano funzionale si ha rallentamento del transito intestinale, mentre sotto il profilo chimico-fisico le feci presentano una riduzione del contenuto di acqua e del volume ed una consistenza aumentata.

Terapia nutrizionale
- promuovere/aumentare l’introito di fibra con il consumo di: pane integrale, prodotti a base di cereali non raffinati, zuppe vegetali e passati di verdura, legumi, frutta, verdura cotta e cruda
- assumere un’abbondante quantità di acqua, sia durante i pasti che negli intervalli fra essi
- contenere il consumo di cacao, tè, caffè, riso e carne (quando se ne fa un uso eccessivo).
Se la stipsi non si risolve in 2-4 giorni, è opportuna la consulenza del medico di famiglia. Un dietologo esperto potrà essere consultato su sua indicazione.

DIARREA

La diarrea viene generalmente definita come un aumento nella frequenza e/o nel volume delle feci, siano esse formate o non formate. Non è di per sé una malattia ma piuttosto il sintomo di numerose malattie o infezioni.
Le più comuni categorie di diarrea sono quella acuta e quella cronica. La terapia dipende dalla causa e si imposta su quattro parametri: reidratazione, terapia medica e/o chirurgica, terapia nutrizionale e prevenzione delle recidive.
Consigli medici generali:
- sospensione del cibo o del farmaco in causa (se è possibile)
- somministrazione di un'adeguata quantità di liquidi ed elettroliti (es. sodio, potassio, cloro…) per raggiungere e mantenere una reintegrazione dei volumi (per via enterale e parenterale)
- modificazione dietetica a scopo sintomatico
- somministrazione di antibiotici nelle diarree a eziologia protozoaria e in alcune batteriche
Le soluzioni reidratanti per os. a base di glucosio, sodio e altri elettroliti si sono dimostrate molto efficaci.

Terapia nutrizionale
Non esiste un trattamento nutrizionale ideale ma alcuni cibi sono consigliati, come per esempio il riso bollito, le patate lessate, il formaggio parmigiano, l’acqua o il tè zuccherati al 5%.
Una volta che la diarrea inizi a migliorare e che si sia ottenuta la replezione del volume del paziente, può essere reintrodotta l'alimentazione. E' necessario seguire la progressione di una dieta di rialimentazione, povera in grassi e fibre fino a raggiungere una dieta normale in un periodo di 2-3 giorni, a seconda della tollerabilità individuale.
Pasti piccoli e frequenti sono generalmente meglio tollerati e sono utili nel fornire un apporto nutrizionale adeguato. Il latte e alimenti che lo contengono dovrebbero essere aggiunti alla dieta con prudenza.
Se la diarrea non si risolve in 2-4 giorni, è opportuna la consulenza del medico di famiglia. Un dietologo esperto potrà essere consultato su sua indicazione.